Salute

Fagiolini

fagioliniE’ una pianta della famiglia delle Fabaceae del genere Phaseolus. Questo legume viene chiamato anche in altri modi, a seconda della zona: cornetto, fagiolo mangiatutto, tegolina. Ne esistono anche varietà con il baccello giallo o dalla forma piatta o cilindrica; non vi sono comunque variazioni di rilievo per quanto riguarda i componenti nutritivi.

Questa pianta è costituita da:

  • radice a fittone dalla quale si sviluppano radici secondarie e un fusto che, in base alle varietà, può andare da 40 cm – 50 cm delle varietà nane a più di 2 mt per quelle rampicanti;
  • foglie sono composte, con tre foglioline ovato-acuminate.
  • fiori sono riuniti a infiorescenze e possono variare di colore, dal bianco-giallo, al bianco-roseo, al rosso-violaceo.
  • frutti, detti baccelli o legumi, sono penduli e possono presentare forme e dimensioni diverse.

La coltivazione dei fagiolini richiede preferibilmente climi temperato-caldi senza eccessive escursioni termiche. La temperatura ideale va dai 15 ai 25 °C circa. Il terreno ideale per questo legume risulta essere fresco, morbido, asciutto, ricco di humus e ben drenato. In presenza di un’eccessiva umidità potrebbero verificarsi l’insorgere di malattie. Il periodo ideale di semina varia in base alle zone climatiche; nelle regioni centromeridionali il periodo giusto è quello che coincide con l’inizio della primavera e dura fin verso la metà del mese di luglio. Nelle regioni del Nord invece è opportuno iniziare a seminare dopo circa un mese dall’inizio della stagione primaverile. Prima di seminare i semi di fagiolino è importante preparare il terreno: almeno quattro settimane prima della semina, verrà effettuata una vangatura profonda. Nello stesso tempo verrà immesso del concime organico, in maniera tale da avere un terreno ricco di sostanze nutritive.
I semi, quindi, andranno interrati a una profondità variabile dai 5 ai 15 cm e la distanza sulle file in genere è di 15 cm (può scender anche a 5); per le varietà rampicanti, è opportuno raddoppiarla, ed in questo caso i sostegni andranno posti quando l’altezza delle piantine è di circa dieci centimetri. Il fagiolo viene coltivato per i semi, raccolti freschi (fagioli da sgranare) o secchi, oppure per l’intero legume da mangiare fresco (fagiolini o cornetti). Le varietà a ciclo vegetativo più lungo, nelle regioni temperate sono seminate in primavera, quelle a ciclo più breve in estate. Nel caso dei fagioli rampicanti è necessaria la collocazione di sostegni. Il periodo di raccolta varia a seconda delle specie; le prime varietà interessate dalla raccolta sono quelle nane (generalmente vengono raccolte a partire da giugno), mentre più tardivamente si raccolgono le varietà rampicanti. La raccolta è scalare, in quanto per tutto il periodo in cui la pianta è attiva continuerà a dare ortaggi. Per quanto riguarda parassiti e malattie che possono interessare i fagiolini, si ricordano gli afidi, le cimici, i ragnetti rossi, la muffa grigia, la ruggine del fagiolo e l’antracnosi del fagiolo. Le varietà di fagiolini in commercio si differenziano per lunghezza, consistenza, forma (diritta o curva), colore (dal giallo pallido al verde intenso), sezione (rotonda o schiacciata). Sempre più apprezzate sono le specie molto sottili e verdi, perché generalmente più tenere e prive di filo. Si conservano anche 6 -7 giorni in frigorifero, meglio se avvolti in un sacchetto.

 

Demetrio Ieracitano

15 Aprile 2016


Demetrio Ieracitano

Agronomo iscritto presso l'Ordine dei dottori Agronomi e dottori Forestali di Reggio Calabria, specializzato in agronomia, è docente di Chimica agraria presso gli istituti di istruzione superiore.

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