Cicloturismo

Filandari e la grotta di Santa Cristina

Cicloturismo /14

GROTTA2Anche pedalando senza una meta ben precisa ci si trova ad ammirare scorci naturalistici di singolare bellezza, e partendo proprio da San Costantino calabro attraversiamo il vicino abitato di Jonadi dove si possono ammirare le famose grotte di tufo che si trovano all’inizio del paese in una suggestiva cornice naturalistica nei pressi degli antichi lavatoi pubblici chiamati “Funtana vecchja” e pedalando si giunge nelle frazioni di Filandari: Pizzinni, Arzona e Scaliti. Sul declivio verdeggiante della valle in prossimità del “Ponte u spirdu” fra il calcare subappenninico, si scorge una bella grotta naturale, ampia nell’entrata e che, poco dopo, salendo si restringe a modo d’imbuto con l’uscita fra i campi dopo circa 200 metri luogo volgarmente denominato “u zarrattu” il dislivello tra l’entrata e i’uscita raggiunge quasi 50 metri.
 GROTTE JONDalle pareti gocciola l’acqua ed in alcuni punti si notano stalattiti in via di formazione alle quali anticamente il popolo dava il nome di acqua gelata. Le gocce d’acqua filtrate dalle pareti, fino a pochi anni addietro, erano religiosamerìte raccolte in bottiglie e portate in giro per soddisfare le numerose richieste dei pazienti per lo più donne. Nella credcnza popolare le virtù terapeutiche di quest’acqua erano dovute all’intercessione di Santa Marina. Nelle frequenti mastiti le donne adoperavano quest’acqua miracolosa, così pure nelle lombaggini e nei sintomi svariati, e spesso strani, della gestazione; MURALESma l’effìcacia grande di quest’acqua, a quanto si racconta, stava nel favorire la secrezione del latte nelle puerpere e nel richiamare la secrezione diminuita o sospesa nel seno delle balie. Gli uomini poi facevano uso di quest’acqua per le coliche nefritiche, per le renelle e per certe sofferenze dovute alla gotta. In definitiva, la grotta veniva considerata come una insigne farmacia dove convenivano, da ogni parte del circondario, molte persone.  I pellegrinaggi votivi a ringraziamento dei benefici ricevuti arrivavano nella giornata della vigilia e della festa della santa.
 MURALES FONTEQuesta credenza popolare è ancora viva nelle persone anziane di Filandari e per quel che ne scrisse F. Pignatari nella rivista La Calabria del 1894 c’è da essere certi che si tratti di una credenza molto antica. Proseguiamo il nostro ciclo-viaggio fino a raggiungere la frazione Pernocari di Rombiolo, dove facciamo una sosta presso la fonte dalla quale sgorga una famosa acqua oligominerale.
Una sosta questa che ci ha consentito di ammirare i bellissimi murales realizzati dagli artisti del posto e che rappresentano scene di vita quotidiana.
Insomma, anche senza una meta la bicicletta regala agli occhi del cicloturista innumerevoli emozioni in un territorio ricco di storia arte e meravigliosa natura.

 

Raffaele Mancuso

12 Ottobre 2013


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Raffaele Mancuso

Membro delle forze dell'ordine nella Polizia di Stato, è fondatore e attuale presidente dell'associazione sportiva dilettantistica Atletica San Costantino calabro. Ha scritto articoli di vario genere per il sito internet www.tropeaedintorni.it. Si occupa di sport, tradizioni ed eventi locali.

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