Cicloturismo

I percorsi della memoria

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fotoSi è svolta domenica 12 gennaio 2014, nell’ambito della rassegna escursionistica denominata “I Percorsi della Memoria”, ideata dal gruppo “Sport4Fun” di San Calogero, guidato da Marco Galati, l’escursione naturalistica da Nicotera Marina al centro storico di Nicotera Superiore. Un’escursione naturalistica di grande pregio, un sentiero che parte dalla chiesa della frazione Marina e percorrendo l’intera collina attraversa il vecchio quartiere ebraico della Giudecca.
foto (3)La Giudecca è l’antico quartiere ebraico e sorge immediatamente al di sotto del vecchio castello. Il quartiere infatti fu costruito dai signori del tempo per proteggere appunto gli ebrei, di fatto mercanti e banchieri di allora, dalle frequenti invasioni turche.
Un’ escursione questa che ha visto la massiccia partecipazione di numerosi amanti del trekking e della mountain bike, numerosi infatti i gruppi presenti, Sport4Fun di San Calogero, Mtb Bikers San Calogero, Associazione culturale “Il Tocco di Motta Filocastro, All Bikers di Nicotera, il gruppo “Facciamo 4 Passi “ di Limbadi, il gruppo Bicinsieme – Paesaggi in Movimento di San Costantino Calabro, guidato da Raffaele Mancuso, e per l’occasione si è registrata la presenza del gruppo fuori provincia “ Medambiente” di San Giovanni di Gerace (RC), cittadina nota per essere sede di uno dei percorsi naturalistici piu’ affascinanti del Reggino.
foto (4)Una passeggiata naturalistica, questa, di notevole bellezza paesaggistica, panorami mozzafiato che si lasciano ammirare in tutto il proprio splendore. Si sono ritrovati numerosi gli escursionisti per godere a pieno di questi paesaggi naturalistici che il territorio della provincia vibonese offre, un percorso fatto di storia, la vecchia cava romana, il passaggio attraverso porta Palmintieri, l’unica porta ancora visibile che collegava la città al porto.
Non vè dubbio che le cose si scorgono meglio quando si cammina a piedi, quando si viaggia lentamente. In un saggio intitolato “La memoria nella tutela del Paesaggio”, Lucio Gambi, rivolge un elogio alla lentezza, al rallentare il ritmo del viaggiare.foto (5) Ed in tal modo è possibile vivere un ambiente, un paesaggio o, se si vuole, interrogarli e farli rivivere in una continua scoperta. In tal modo è possibili trasformare incontri in conversazioni. In molti, letterati e scienziati, hanno ormai scritto sulla lentezza, sulla importanza e sulla necessità esistenziale di un recupero nell’epoca della velocità. Ecco, se un turismo ed un modo di viaggiare sostenibili potranno esistere è forse soltanto in una dimensione di lentezza, poiché questa equivale alla tenerezza, al rispetto, alla grazia di cui gli uomini e la natura sono talvolta capaci. La lentezza non equivale alla incapacità di adottare un ritmo piu’ rapido. Si riconosce dalla volontà di non affrettare i tempi, di non lasciarsi mettere fretta, ma anche di aumentare la nostra capacità di accogliere il mondo e di non dimenticarci di noi stessi strada facendo.

 

Raffaele Mancuso

14 Gennaio 2014


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Raffaele Mancuso

Membro delle forze dell'ordine nella Polizia di Stato, è fondatore e attuale presidente dell'associazione sportiva dilettantistica Atletica San Costantino calabro. Ha scritto articoli di vario genere per il sito internet www.tropeaedintorni.it. Si occupa di sport, tradizioni ed eventi locali.

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