Cicloturismo, Sport e giochi

Il parco archeologico di Mileto vecchia

Cicloturismo /12

Cicloturismo_12foto (8)Un percorso cicloturistico che si snoda tra i maestosi paesaggi naturali e le colorate strade di campagna dei territori di san Costantino Calabro, Francica e Mileto. Un itinerario caratterizzato da uno splendido insieme di arte e natura. Partendo da San Costantino Calabro raggiungiamo attraverso colorate strade di campagna l’abitato di Francica per poi proseguire in direzione della frazione San Giovanni di Mileto, da qui imboccando la strada che conduce a Mileto si puo’ ammirare sulla collinetta davanti a noi il muro della vecchia Abbazia benedettina di S. Angelo o della SS Trinità.
foto (10)Il percorso si svolge attorno alle pendici della collina del Parco Archeologico dove pace e silenzio regnano incontrastati. Numerose e ripide ascese rendono la parte centrale del giro un pò impegnativa, necessaria quindi una buona preparazione per un itinerario da affrontare ….. senza fretta!
Storia e natura costituiscono la reale connotazione di questo itinerario, un viaggio nel cuore della natura per sentire l’aria che ti accarezza il viso, sentire gli odori (ed i profumi), ascoltare i suoni, le voci, i rumori: guardare da vicino i luoghi, le cose, la gente.
foto (11)A circa due chilometri dal nuovo vescovado di Mileto , proseguendo sulla strada provinciale che conduce alla frazione di S. Giovanni si trova, in una bella cornice naturale,
l’ingresso al parco archeologico dell’antica Mileto, ovvero del vecchio centro completamente raso al suolo dal terremoto del 1783.
La collina del vecchio sito è compresa tra le vallate dei corsi d’acqua Mammella e fosso di Mileto Vecchia, vallate longitudinali rispetto alla costa parallele e adiacenti alla valle del Mesima. La posizione, come caratteristico dei centri di antica fondazione,è naturalmente difesa e posta a presidio del passaggio
dell’importante via di comunicazione (in età romana la via consolare Annia Popilia) che univa Reggio al nord della Calabria ed il resto della penisola italiana. foto (12)Testimonianze di un primo stanziamento umano sul sito si hanno per l’età romana imperiale, fase in cui molto probabilmente nell’area si trovava una grossa villa rustica legata allo sfruttamento della terra. Il periodo di maggiore splendore della vecchia
Mileto fu comunque l’età normanna, ed in particolare l’XI sec. con l’affermarsi in Calabria ulteriore della nobile famiglia degli Altavilla con il Gran Conte Ruggero I (detto il normanno) nativo proprio di Mileto.

Ciò che rimane oggi è un alta porzione di muro, appartenuta alla facciata romanica della chiesa, dell’interno, realizzato sui modelli del tempo quali l’Abbazia di Cluny in Francia, restano sul terreno le tracce delle pareti con numerose basi di capitelli e colonne, esso era diviso in tre navate con absidi sul fondo e transetto. foto (13)La violenza del terremoto ha completamente distrutto l’edificio conventuale che doveva trovarsi immediatamente a sinistra della chiesa. Riguardo a questo monumento è emblematica la testimonianza che ci lascia il noto scrittore A. Dumas nel suo “Viaggio in Calabria”: “… La bella chiesa della Trinità a Mileto, una delle città più antiche delle due Calabrie, il 5 febbraio si inabissò all’improvviso in modo tale che si poteva vedere solo la guglia del campanile. Un fatto ancora più inaudito è che tutto quel vasto edificio fu inghiottito dalla terra senza che nessuna delle sue parti sembrasse aver subito il minimo spostamento.”
“Passeggiare in bicicletta” è ritrovarsi uno accanto all’altro a chiacchierare, ridere e scherzare come ormai non siamo più abituati a fare, è condividere con le persone con cui stai bene sensazioni uniche.
foto (14)E’ ritrovare gli altri ma soprattutto sé stessi, capaci di andare con le proprie gambe sempre verso nuove mete, di raggiungere sempre nuovi traguardi.
E’ recuperare quel bisogno di scoperta, di avventura che l’uomo ha sempre avuto per far riemergere quella parte di noi ormai sepolta dalle abitudini, dalle convenzioni; è ritrovare il nomade che siamo e che siamo sempre stati per essere ancora un esploratore, uno scopritore, per essere ancora LIBERI.

 

Raffaele Mancuso

26 Settembre 2013


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Raffaele Mancuso

Membro delle forze dell'ordine nella Polizia di Stato, è fondatore e attuale presidente dell'associazione sportiva dilettantistica Atletica San Costantino calabro. Ha scritto articoli di vario genere per il sito internet www.tropeaedintorni.it. Si occupa di sport, tradizioni ed eventi locali.

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