Cicloturismo

La Chiesetta di Piedigrotta

Cicloturismo /13

Cicloturismo_13foto (15)Il vero viaggio di scoperta non consiste nel cercare nuove terre, ma nell’avere nuovi occhi
Questa frase di Marcel Proust ha un significato molto profondo: quello che conta è viaggiare e non partire. Non sono le distanze chilometriche né i luoghi a compiere il viaggio e a dare significato al movimento, ma il modo di viaggiare, il come lo si fa, lasciando a casa la fretta, fermandosi, rallentando, ascoltando, senza necessariamente avere una meta da raggiungere. foto (16)Il viaggio inteso come metafora, come possibilità di lasciarsi incantare e assorbire da ciò che ci circonda, assume un altro significato: qualsiasi meta, qualsiasi luogo da visitare sarà perfetto. Viaggiare in bici, ma anche a piedi, permette questa modalità di ascolto e di assoluta libertà di movimento, interiore ed esteriore.
Tutto questo non fa che accrescere il desiderio di un nuovo percorso, di un nuovo viaggio, di nuove emozioni, e sono queste le premesse che caratterizzano il percorso che da San Costantino Calabro ci porta a Pizzo. Un sole caldo ci fa compagnia per tutto il percorso, raggiungiamo Vibo Valentia e da qui percorrendo il vecchio tracciato della littorina arriviamo a Pizzo dove facciamo visita alla famosa chiesetta di Piedigrotta. Una chiesetta dal fascino particolare come testimoniato dalla sua storia.
foto (17)La storia ha dell’ incredibile e sembra mutuata da un racconto fantasioso. Si narra che verso il 1665 un veliero napoletano in navigazione in balia del mare tempestoso fu schiantato contro le rocce. In quei momenti drammatici, il capitano espresse voto alla Madonna affinché salvasse la vita dell’ equipaggio. Il vascello si inabissò, ma gli uomini riuscirono a raggiungere la riva, lì dove oggi sorge la chiesa.
Sul bagnasciuga, i marinai ritrovarono il quadro della Madonna che si trovava a bordo della nave. foto (18)Decisi a mantenere la promessa fatta, scavarono nella roccia una piccola cappella e vi collocarono la sacra immagine. Ci furono altre tempeste e il quadro, portato via dalla furia delle onde che penetravano fin nella grotta, fu sempre rinvenuto nel posto dove il veliero si era schiantato contro gli scogli. Ben presto, quel luogo divenne un punto di incontro per i marinai che con le loro barche incrociavano quel tratto di mare e anche per i pizzitani, che affezionati alla Madonnella ampliarono la grotta. foto (19)Tra la fine dell’ Ottocento e gli inizi del Novecento, due artisti del luogo, Angelo Barone prima e suo figlio Alfonso, poi, scavarono altre grotte e scolpirono le diverse decine di statue raffigurando scene delle Sacre Scritture. I due affrescarono anche i soffitti della piccola navata e della semicupola sopra l’ altare, dando vita a un culto popolare profondamente sentito, che oggi si rinnova tra l’ incanto dei visitatori abbagliati da questo spettacolo singolare reso più affascinante dalla luce cangiante del mare e del cielo di questa costa.
foto (20)Riprendiamo la strada del ritorno partendo dalla spiaggetta antistante la chiesetta e via via pedalando raggiungiamo la SS18 da dove decidiamo di affrontare i quattro chilometri di dura salita che porta in collina, ed eccoci arrivati sulla Piana di Scrisi, un panorama mozzafiato si presenta ai nostri occhi, davanti a noi la catena del parco regionale delle serre e sotto il maestoso lago Angitola.
“Passeggiare in bicicletta” con tempi e ritmi tranquilli, significa cercare (e molto spesso trovare) una dimensione più vera, più vicina alla natura.

Raffaele Mancuso

2 Ottobre 2013


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Raffaele Mancuso

Membro delle forze dell'ordine nella Polizia di Stato, è fondatore e attuale presidente dell'associazione sportiva dilettantistica Atletica San Costantino calabro. Ha scritto articoli di vario genere per il sito internet www.tropeaedintorni.it. Si occupa di sport, tradizioni ed eventi locali.

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