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La PEC diventa domicilio fiscale

Entro il prossimo 1 ottobre, con un conseguente inasprimento di sanzioni pecuniarie per i trasgressori, scatta l’obbligo di comunicazione della PEC al registro imprese.

Sono in scadenza, per imprese e professionisti, i termini per un importante adempimento previsto da norme di recente introduzione e la cui trasgressione comporta notevole inasprimento delle sanzioni pecuniarie collegate.
Nell’ottica di portare a termine il processo di digitalizzazione nei rapporti con la Pubblica Amministrazione, l’art. 37 del D.L. 76/2020 (Decreto Semplificazioni) ha, infatti, statuito l’obbligo per Imprese e Professionisti di comunicare telematicamente al Registro delle Imprese della Camera di Commercio il proprio domicilio digitale (ex PEC).
Ovviamente nessuna comunicazione è dovuta da parte di chi ha già provveduto a fornire un indirizzo PEC valido, attivo e nella propria disponibilità esclusiva.
In caso di mancato adeguamento alle nuove disposizioni il nuovo decreto contempla un inasprimento delle misure sanzionatorie prevedendo per le società il raddoppio della sanzione di cui all’art. 2630 c.c.; e per le imprese individuali il triplo di quella ex art. 2194 c.c.
Per un pronto adeguamento alle nuove disposizioni è necessario dunque per le imprese
verificare tempestivamente il corretto funzionamento del proprio domicilio digitale (ex PEC) e controllare che lo stesso sia correttamente iscritto nel Registro Imprese.
In mancanza di un domicilio digitale attivo (ex PEC) richiederlo a un gestore autorizzato comunicandolo al Registro Imprese tramite il proprio consulente o tramite la procedura semplificata e gratuita “Pratica Semplice – Iscrizione PEC” disponibile online all’indirizzo https://ipec-registroimprese.infocamere.it/ipec/do/Home.action?x=XXX.
Per verificare l’iscrizione del domicilio digitale (ex PEC) al Registro delle imprese basta consultare una visura aggiornata dell’impresa, scaricabile gratuitamente dal cassetto digitale dell’imprenditore (accesso con SPID o CNS) oppure ricercare l’impresa sul sito www.registroimprese.it (funzione “trova impresa”), selezionare la propria impresa e contrassegnare con un flag il campo “non sono un robot” in corrispondenza del campo PEC.
Si ricorda che la pratica di comunicazione/variazione del domicilio digitale (ex PEC) al Registro Imprese  è gratuita (esente da imposta di bollo e diritti di segreteria).
E’ questo un ulteriore passo per dare sempre maggiore trasparenza, certezza e immediatezza ai rapporti tra Pubblica Amministrazione e utenti nel mutuo vantaggio di prestazioni e servizi sempre più rapidi ed efficienti. La tecnologia oggi più che mai è la parola chiave per la semplificazione e gli strumenti e i dispositivi digitali costituiscono valido supporto per l’interazione tra uffici pubblici e imprese sempre più protese ad ottimizzare tempi e risorse a favore di una più produttiva programmazione e governance aziendale.
Ogni informazione utile è reperibile sul sito istituzionale della Camera di Commercio di Vibo Valentia www.vv.camcom.it, home page-sezione “News”, o direttamente attraverso il link http://www.vv.camcom.it/1/news-1/18-09-2020-domicilio-digitale-pec-obbligo-di-comunicazione-al-registro-imprese/

30 Settembre 2020


Quintina Vecchio

Quintina Vecchio nasce nel 1966 a Zambrone, in provincia di Vibo Valentia. Sin da giovane ricopre ruoli istituzionali nell'amministrazione pubblica, rivestendo la carica di assessore con delega all'istruzione, alle politiche sociali e quella vicesindaco di Zambrone. Docente ordinaria nella scuola statale del primo ciclo da oltre 20 anni, è esperta pedagogista, collabora con numerose testate online e ha all'attivo diversi interventi sui più importanti quotidiani regionali.