Cicloturismo

Tra i pascoli del Poro

foto (2)Si è svolto venerdì 27 giugno 2014 la seconda edizione “BIKE BY NIGTH” il raduno degli appassionati della mountain bike, organizzato dal gruppo “BICINSIEME – PAESAGGI IN MOVIMENTO di San Costantino Calabro, guidato da Raffaele Mancuso, e dall’Associazione “ BROTHERS BIKE” di Ionadi, guidata da Antonio Giurgola.
foto 1Mountain Bike, una filosofia che consiste nello stare bene insieme, vedere posti che conservano un incanto unico, particolare e rilassarsi.
Lo spirito non è quello della “prestazione” fine a se stessa, bensì quello di voler condividere una nuova e bella esperienza, mettendosi alla prova.
 Un’escursione che offre la possibilità di godersi appieno la strada, e notare quei particolari che altrimenti non avremmo mai visto. Si entra in contatto diretto con il territorio e si riscopre il piacere di viaggiare lentamente, un’esperienza divertente, dove impegno fisico e relax procedono di pari passo.
L’altopiano del Poro, si eleva sul Tirreno Calabrese tra l’Angitola, il Mesima e le Serre.
Situato a 707 metri s.l.m., è un altopiano caratterizzato da dolci e ondulate colline, collocato a Sud-Ovest della città di Vibo Valentia e delimitato ad Est dalle Serre Calabre e ad Ovest dalla Costa Tirrenica (denominata la Costa degli Dei). 
foto 2 (1)Il Monte Poro, per molti versi ancora incontaminato, costituisce un piccolo mondo a sé. Lo differenziano dagli altri massicci calabresi la natura del suolo, composto di varie rocce cristalline prevalentemente granitiche, il clima mite, la varia vegetazione e la densa popolazione distribuita in numerosi piccoli centri caratteristici.
Tra tutti spicca Spilinga, comune della provincia di Vibo Valentia (1.564 abitanti), con la sua frazione Panaia (nome greco che significa letteralmente “Tutta santa”). Spilinga è infatti il comune più grande per estensione ed il Monte Poro ricade all’interno del suo territorio. Il suo nome deriva dal greco (spelaion-ghe = terra ricca di grotte) e si riferisce alle molte grotte presenti sul suo territorio. Probabilmente quelle grotte furono abitate già in epoca preistorica (e le molte selci lavorate ed i frammenti di ossidiana rinvenuti sono la testimonianza di frequentazioni nel Neolitico). Presso quelle stesse grotte, in epoche più recenti, trovarono rifugio i superstiti di una frana che abitavano il piccolo borgo di “Condrochilone” e, più tardi, gli abitanti delle zone limitrofe che fuggivano dalla minaccia saracena. I molti termini derivati dal greco, dall’arabo e dalle lingue nordiche che si ritrovano nel dialetto sono le tracce indelebili del passaggio dei Bizantini, degli Arabi e dei Normanni.
foto 2Un ‘ escursione naturalistica di straordinaria bellezza paesaggistica alla quale hanno partecipato numerosi gruppi di cicloturisti i quali non si sono fatti sfuggire l’occasione di scoprire il comprensorio del Monte Poro. Un’ appuntamento questo curato con molta attenzione dagli organizzatori e che ha visto la partecipazione di circa 70 ciclisti che in sella alle loro mountain bike hanno pedalato su un percorso di notevole bellezza naturalistica. Un percorso che tra i verdi pascoli e colorati campi di grano si estende lungo tutto il comprensorio del Monte Poro
foto 3 (1)Per l’occasione gli organizzatori hanno scelto come punto di ritrovo la cittadina della Nduja, Spilinga, presso l’agriturismo San Francesco e da qui dopo il saluto del Sindaco Francesco Barbalace alle ore 18,00 tutti in sella alle loro bici hanno dato inizio alla bellissima escursione. Un percorso molto bello, per niente difficile e anzi a tratti molto rilassante che ha dato la possibilità ai ciclisti di fotografare la bellezza dei paesaggi che il comprensorio del Poro offre. Lungo il percorso gli organizzatori hanno provveduto ad un veloce ristoro e per l’occasione si sono affidati alle sapienti e laboriose mani della signora Petronilla dell’ Antico Forno, la quale ha preparato un ricco ristoro agli escursionisti con tanto di pizze appena sfornate. foto 3Dopo il break ristoro si riparte alla volta di Spilinga percorrendo la strada della vecchia cava fino ad arrivare al Santuario Madonna delle Fonti. Ed è in una grotta che si trova il piccolo santuario della madonna della fontana che custodisce la statua della vergine.
 La Storia è tramandata oralmente da padre in figlio, quasi come un segno di fede.
Si racconta che in una cupa notte, illuminata sinistramente da lampi e rimbombante di tremendi tuoni, la Madonna apparve in sogno alla Cicireja, una mite contadina del luogo dedita all’agricoltura ed alla pastorizia, invitandola a scoprire la sua statua con in braccio il bambinello Gesù. La vecchietta incredula non ritenette opportuno fare tante ricerche.
Ma, quel sogno non fu altro che una predizione. La Madonna nuovamente apparve in visione alla donna, tenace credente, e poi ancora la esortò a persistere nella sua ricerca, suggerendole di far innalzare un santuario laddove le era apparsa. E’ ormai buio e l’escursione volge al termine con l’arrivo all’Agriturismo san Francesco dove tutti insieme hanno trascorso una piacevole serata in compagnia degustando i prelibati piatti della cucina tradizionale calabrese e locale.
Gli itinerari in bicicletta sono percorsi attraverso un territorio incantato dove il fascino della natura intatta si sposa con quello di piccoli borghi e cittadine più o meno note, ricche di storia, cultura e tradizioni. Soddisfatti gli organizzatori per la buona riuscita della manifestazione e ringraziano tutti i gruppi che con la loro partecipazione hanno scritto una meravigliosa pagina nel panorama cicloturistico calabrese, un particolare ringraziamento va alla direzione dell’ agriturismo San Francesco per la calorosa ospitalità che ha offerto a tutti i partecipanti.

 

Raffaele Mancuso

6 Luglio 2014


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Raffaele Mancuso

Membro delle forze dell'ordine nella Polizia di Stato, è fondatore e attuale presidente dell'associazione sportiva dilettantistica Atletica San Costantino calabro. Ha scritto articoli di vario genere per il sito internet www.tropeaedintorni.it. Si occupa di sport, tradizioni ed eventi locali.

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